Incastonato come un prezioso diamante, celato tra le verdeggianti colline alassine, il complesso residenziale di Villa della Pergola domina una vista mozzafiato sul Mar Ligure, circondato da un lussureggiante giardino di 22.000 mq. con fontane, laghetti e pergole, che poco ha da invidiare ai più noti Giardini Hanbury!… anche perché, fino ad alcuni anni fa, il suo nome antecedente era lo stesso, omonimo.

Villa della Pergola era infatti conosciuta come ‘Villa Hanbury’, mentre l’altra abitazione era l’originale Villino della Pergola: due antiche dimore costruite  sulla prima collina di Alassio alla fine del 1800 che furono per oltre cent’anni la residenza italiana di tre importanti famiglie britanniche: i McMurdo, i Dalrymple e, da ultimi, gli Hanbury, nel periodo in cui la cittadina ligure (come più a Ponente Bordighera), era considerata ‘la colonia degli inglesi’ e che qui trovarono un luogo di soggiorno ideale durante i freddi inverni britannici, grazie al clima e alla meravigliosa natura circostante.

La storia della villa è quindi legata indissolubilmente alla nascita della villeggiatura invernale inglese ad Alassio e in Liguria. Nel 1875, George Henderson Gibb e il Generale William Montagu Scott McMurdo, due gentiluomini scozzesi, furono i primi britannici che, insieme con le loro famiglie, trascorsero un intero inverno ad Alassio e decidendo, l’anno seguente, di acquistare due grandi terreni sulla collina di Alassio in località Costa: il Parco Fuor del Vento e il Molino di Sopra.
Il primo edificio costruito dal Generale McMurdo sulla sua proprietà non fu l’odierna Villa della Pergola, ma la sua dependance: il Villino della Pergola, che all’epoca della sua costruzione si chiamava Casa Napier.

Il Villino riflette il gusto e il vissuto del suo creatore: la villa, infatti, fu progettata secondo i canoni dello stile architettonico anglo-indiano, amato dagli inglesi che avevano vissuto per gran parte della loro vita in India come militari, funzionari civili o uomini d’affari. Solo diversi anni dopo fu eretta la più  grande Villa della Pergola, di dimensioni maggiori rispetto al primo edificio e dal gusto eclettico, in cui hanno trovato spazio ampie balconate, verande ed elementi di maggior pregio e sfarzo, come la lucente cupola che, rivestita in maioliche policrome, richiama alla memoria la sommità di una chiesa russa – ortodossa.

Il parco, che doveva essere la naturale continuazione degli ambienti interni delle ville verso il sole e la flora del Mediterraneo, fu progettato come un giardino con uno sviluppo su più livelli terrazzati, seguendo l’andamento naturale della collina. Agli uliveti e aranceti preesistenti, furono affiancate palme delle Canarie, Washingtoniane, Dactilifere e, naturalmente, cipressi, alberi amatissimi dagli inglesi in Italia, che li diffusero nei propri giardini in omaggio, soprattutto, all’amore della colonia anglo-fiorentina per il paesaggio ed i viali toscani.

La proprietà fu poi ceduta dalla vedova e dai figli del Generale McMurdo all’inizio del ‘900, a Sir Walter Hamilton-Dalrymple, un baronetto scozzese discendente da un’antica e nobile famiglia e, in seguito, nel 1922, a Daniel Hanbury, secondogenito di Sir Thomas Hanbury dei più noti ‘Giardini’, che diede uno straordinario impulso al completamento del giardino della Villa, aumentandone considerevolmente la varietà di specie esotiche trasportate dall’orto botanico de La Mortola: numerose varietà di cactacee sudamericane, collezioni di chicas ed eucalipti australiani.

Tra gli ospiti famosi che hanno soggiornato a Villa della Pergola, lo scrittore Cecil Roberts, che ad Alassio dedicherà il libro ‘Portal to Paradise’; il Vescovo di Gibilterra, che ogni primavera si recava in visita alle comunità anglicane in Riviera; Alfred Hitchcock, che nel 1925 girò alcune scene del suo primo film "The pleasure garden" nel parco della Villa e, nel 1957, il già premio Oscar Guy Green che ambientò in Villa della Pergola il film "The Snorkel", mentre il famoso scrittore Walter Scott, nel 1907, nel suo volume “The Riviera” descriveva così il parco e le ville: Una delle meraviglie della Riviera…  esaltando la struggente bellezza del luogo che, quattro anni prima, aveva ispirato il musicista Sir Edward William Elgar (Broadheath, 2 giugno 1857Worcester, 23 febbraio 1934), appartenente alla corrente romantica, a comporre  “In the South  (Alassio)”.

La proprietà, dopo un periodo di abbandono e di degrado, nel 2006 è stata salvata da una speculazione edilizia, grazie a una cordata guidata da Silvia e Antonio Ricci (noto autore di “Striscia la Notizia” e grande amico del FAI). Nella migliore tradizione dell’accoglienza che l’ha contraddistinta nei secoli, Villa della Pergola è divenuta oggi un elegantissimo e curatissimo Historical Suites Relais che offre ai suoi ospiti la possibilità di soggiornare in Riviera in ogni stagione, godendo di un luogo magico e incantato al riparo dai clamori della città, in un ambiente raffinato in cui ogni camera è dedicata a un personaggio legato alla storia delle ville e di Alassio e da dove si può abbracciare con lo sguardo una vista incomparabile sulla Baia che spazia da Capo Santa Croce al profilo dell’isola Gallinara, fino a Capo Mele.