La fiabesca architettura della Sanremo ville de saison: un motivo d’ispirazione

Cultura

Sanremo può esercitare un fascino particolare. In un celebre film Nanni Moretti dice che avrebbe voluto fare un lungometraggio “tutto fatto di case”… Calvino era sulla stessa lunghezza d’onda, in…

Sanremo può esercitare un fascino particolare. In un celebre film Nanni Moretti dice che avrebbe voluto fare un lungometraggio “tutto fatto di case”…

Calvino era sulla stessa lunghezza d’onda, in una Sanremo arricchita da tante architetture particolari, frutto della dimensione internazionale dei suoi abitanti. Infatti gli Inglesi e gli altri stranieri che dimoravano in città per lungo tempo, nei miti inverni della Riviera, avevano costruito edifici in linea con il loro passato coloniale o con le loro origini. Certo, fra i più evocativi e fantasiosi c’era il Palais d’Agra, che nelle sue cupole ricordava il grande mausoleo Taj Mahal, in quell’India ancora in mano inglese oppure la frastagliata chiesa greco-ortodossa, con altre cupole ed altri pinnacoli. È innegabile che queste immagini Italo Calvino le abbia portate con sé e le abbia probabilmente trasposte in qualche definizione delle fantastiche “Città Invisibili”.
Basta leggere, cercare il passo più convincente e lasciarsi trasportare dalla leggerezza di queste immagini fiabesche.

Ritorno a inizio: “I Luoghi di Italo Calvino a Sanremo”

Immagini e parole

In questa sezione si intende presentare brani scelti e significativi di Renzo Laurano: da “Chiara...