Dopo ciccioni, marziani, i Kiss, i nani e le braccia finte, quest’anno si sono presentati sul palco dell’Ariston con un travestimento da indiani. Sono gli Elio e le Storie Tese, storica band da qualche mese nota alle cronache per aver annunciato il proprio scioglimento. Eppure, nonostante il concerto di addio, gli Elio sono ancora insieme, a salutare tutti i loro fan con un brano che ha nel nome il suo significato, Arrivedorci.

«Ci state dando una grandissima mano ad arrivare ultimi – dicono – purtroppo siamo nella zona gialla, ci vorrebbe un’altra bottarella. Vi ricordiamo che, anche se tutto ciò è stato spazzato via dalle presentazioni dei conduttori e dal caso Meta-Moro, siamo ancora una volta i primi a portare sul paco dell’Ariston dei termini tra cui cito “stitica” e “arrivedorci”: non era mai stato fatto prima».

Il “primo e unico caso al mondo di gruppo sciolto che si esibisce ancora insieme” ha destato in sala stampa la consueta ironia e qualche confusione: sciolti o non sciolti? Loro confermano di sì, e che dopo questo atto di addio in diretta su Rai Uno andranno avanti con un tour fino al 30 giugno, per dare a tutti coloro che non hanno partecipato all’ultima data, annunciato lo scorso dicembre a Milano, di salutarli per l’ultima volta.

Un po’ comico, un po’ malinconico, è un Arrivedorci che ricorda un po’ Stanlio e Onlio: «l’invito che ci ha fatto Baglioni è stata una cosa bella, pensavamo di essere gli unici, invece con gli stessi appelli accorati ha invitato tutti, chiunque».

Tante le idee per il futuro dopo Sanremo e lo scioglimento ufficiale, tutte, ovviamente, all’insegna del sarcasmo che questa volta verte molto sulla qualità della musica e sull’attenzione rivolta dai media al mondo musicale. «Abbiamo in mente un Festival di Sanremo vincente – annunciano sicuri gli Elio – eliminiamo le canzoni, diventerà uno show veloce e agile!».