È Caterina Caselli con la sua etichetta di produzione indipendente, la Sugar, la vera trionfatrice di questo Festival di Sanremo. In gara sia con i big che con i giovani con, rispettivamente, “Adesso e qui (Nostalgico presente) cantata da Malika Ayane, terza classificata e “Ritornerò da te” del giovane Giovanni Caccamo vincitore delle nuove proposte, la cantante, ora produttrice discografica, si conferma tra i talent scout più all’occhio degli ultimi anni.

“A volte occorre un po’ di fortuna, aver dormito e digerito bene  ed essere molto attenti all’artista che hai di fronte, alla sua personalità – ecco il segreto che a quanto parte accompagna la Caselli – È sempre una scommessa, credi in un artista e cominci a lavorare, ti rendi conto poi se è una scommessa e se continuare ha un suo perché oppure no. La nostra ricerca è la parte più delicata del lavoro, si svolge sulle persone, sulla loro creatività e sentimenti. Non c’è una regola precisa, ogni progetto è un progetto a sé, ogni persona ha una propria personalità e si lavora per cercare e trovare proprio quella cosa che la differenzia dagli altri”.

Ma l’attenzione, viste le difficoltà di quello italiano, è rivolta anche e soprattutto al mercato discografico: “La nostra aspirazione oggi è cercare di creare progetti che possano varcare il mercato italiano, andare oltre – spiega la Caselli – è una necessità per noi che siamo un gruppo indipendente e abbiamo bisogno di accedere a un mercato più grande, più generoso di quello italiano”.

Magia e talento, questo ciò che sembra emergere dal silenzioso lavoro dei tanti che insieme alla Caselli sondano le novità musicali per cercare di trovare il meglio che i giovani creativi hanno saputo proporre e di metterlo in luce. E a giudicare dai risultati di questo Sanremo, sembra che la Sugar abbia davvero capito il segreto del successo.