SANREMO – Arisa, con la canzone "Controvento", ha vinto il 64° Festival di Sanremo. Con lei sul podio finale anche Renzo Rubino e Raphael Gualazzi con The Bloody Beetroots. E’ stata premiata intorno all’una di questa notte dopo le scelte espresse dal Televoto e dalla Giuria di Qualità. Un successo meritato, che conferma la costante ascesa dell’artista. In pratica una sorta di consacrazione dopo molti anni di lavoro, apprezzato sia dal pubblico che dalla critica. I premi della critica invece sono andati a Cristiano De André (sala stampa Roof) e ai Perturbazione (radio e tv). A De André anche il riconoscimento per il miglior testo. "Volevo vincere – ha detto Arisa in sala stampa -. Sono veramente contenta, felice. Sarebbe inutile fare la corsa e poi scansare il traguardo, no? Se siamo qui a fare questa maratona è perché vogliamo vincere, il pensiero deve essere questo. Non possiamo venire al Festival e poi snobbarlo". La serata è stata davvero lunga, ma piacevole. Il tripudio è arrivato quando in scena è entrato il rocker emiliano Luciano Ligabue, per la prima volta al Festival. Ha cantato "Certe notti", "Sopra il giorno di dolore che uno ha", "Il sale della terra" e "Per sempre". Applausi ed emozioni ruspanti, genuine e vere. Finalmente un po’ di sano rock all’Ariston. E poi il monologo di Maurizio Crozza, accolto con tanto affetto dopo le polemiche e le contestazioni del 2013. Avvincente la sua difesa dell’orgoglio italiano, da sostenere a testa alta di fronte all’Europa e al mondo intero. Bravissimo il comico genovese. Questa volta niente fischi ma grasse risate e riflessioni sulle potenzialità e sulla storia del nostro paese. Ospite straniero il belga Stromae, nuovo Jacques Brel. E ancora il fascino di Claudia Cardinale e la simpatia di Terence Hill in apertura. L’attenzione, però, alla fine era tutta per Arisa, che ha posato per i fotografi e ha ricantato la sua "Controvento" tra l’entusiasmo generale. Perchè Sanremo è Sanremo!