SANREMO – La terza serata del Festival 2014 targato Fabio Fazio verrà ricordata soprattutto per due momenti, diversi ma intensi entrambi. L’omaggio al maestro Claudio Abbado, morto un mese fa, e il mini show di Renzo Arbore. Il grande direttore è stato celebrato ad inizio serata con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, che ha eseguito l’ouverture delle "Nozze di Figaro" di Mozart. Davvero una chicca per il pubblico della tv, poco abituato alla classica in prima serata. "La bellezza, la cultura e la musica salveranno il mondo", diceva spesso Abbado. Davvero belle le immagini del maestro proiettate in sala. E poi il mitico Renzo, omaggiato in occasione dei 60 anni della Rai. Dopo una carrellata dei suoi programmi ("Indietro tutta", "Speciale per voi", "L’altra domenica" e "Meno siamo meglio stiamo"), Arbore ha cantato "Quelli della notte" ed ha omaggiato Napoli e l’immenso Roberto Murolo. Alla fine è stato un tripudio con tutto il pubblico dell’Ariston in piedi. Da segnalare anche il flash mob di Shai Fishman and The Cappella All Stars, trenta cantanti israeliani che si esibiscono in tutto il mondo utilizzando solo le voci per costruire melodie, canzoni e ritmica riproducendo i suoni di un’orchestra intera. Divertente e imprevedibile. Per i Big invece, che hanno cantato tutti, nessuna eleminazione ma solo un passaggio di Televoto. Eliminazioni per i Giovani: alla finale passano The Niro e Rocco Hunt. Nel complesso una serata piacevole, che a metà della scaletta ha anche ospitato un monologo accorato di Luciana Littizzetto sulla diversità come valore. Brava. Sanremo continua…