Signora della musica italiana, Fiorella Mannoia, tra i favoriti per questa edizione, è stata accolta con un applauso dalla platea di giornalisti e critici musicali della sala stampa Ariston Roof. “Questa canzone meritava una platea così – ha spiegato la cantante, interprete di alcuni tra i più noti brani della musica leggera italiana tra cui “Sally” e “Caffè nero bollente” con cui partecipò proprio al Festival – è lei che mi ha guidata qui, meritava di più del semplice inserimento nel disco”.

Un disco, “Combattente”, che la Mannoia aveva già registrato e lanciati ben prima di pensare alla partecipazione sanremese, senza immaginare che “Che sia benetta” arrivasse e diventasse la canzone perfetta per Sanremo. Una canzone potente, che ne ha fatto apprezzare l’interpretazione in attesa della seconda esibizione della Mannoia all’Ariston questa sera, quando canterà una cover di “Sempre e per sempre” di De Gregori accompagnata al pianoforte da Danilo Rea. “Sono contenta di essermi messa in gioco con l’umiltà di sempre – ha aggiunto la Mannoia – Non sono mai venuta al Festival con l’intento di vincere, ma ho la piccola presunzione di pensare che nonostante non abbiano mai vinto le mie canzoni sono rimaste, tutte. Mi piacciono le sfide: faccio questo lavoro da troppi anni per rischiare di ripetere me stessa, e allora preferisco sbagliare, ma rimettermi sempre in gioco con entusiasmo, cercare strade nuove e vivere così il mio mestiere con ironia e serenità”.

Del suo brano afferma che sia una canzone necessaria in un momento di crisi dei valori dove si è perso di vista il dono principale della vita: “credo in questa canzone – aggiunge – perché credo che la vita sia perfetta, e in realtà lo è. Se domani ci estinguessimo il pianeta vivrebbe in armonia perfetta, siamo noi che sporchiamo la vita, con rancori, sete di denaro, ingiustizie sociali, guerre. Credo che in questo momento una riflessione del genere non ci faccia male. “Che sia benedetta” è una canzone adulta, non per adolescenti, si interroga sul nostro passaggio su questa terra, ecco perché è un brano spirituale”.

Il tour di Fiorella Mannoia, già partito prima di Sanremo e ora “congelato” per dare spazio alle esibizioni all’Ariston, riprenderà con numerose date già da febbraio, per terminare a settembre con una data speciale all’Arena di Verona. In programma nuove date e sorprese che sembrano poter preannunciare la presenza di ospiti sul palco insieme alla cantante.