“Sanremo è un posto fantastico, è la quarta volta che siamo qui” così esordiscono in una gremita sala stampa gli Spandau Ballet, accolti dall’entusiasmo di giornalisti e fan “Qui siamo stati sempre benissimo, è stato sempre tutto adorabile. Per noi è bellissimo avere il riscontro di un pubblico così, l’Italia è uno dei nostri posti preferiti dove amiamo cantare, c’è un grande vino, una grande cucina, è un paese ricco di passione”.

Gli Spandau Ballet sono in Italia per promuovere il loro tour in partenza il 24 marzo con 5 date a Milano, Torino, Padova, Firenze e Roma. Il tour sarà una celebrazione della band, ci saranno pezzi vecchi, molto vecchi – promettono i cinque – ma generalmente tutto quello che la band ha prodotto in questi anni, e che rappresenta momenti importanti di tutti noi: “vogliamo che sia questo lo spirito che arriva alla gente ai nostri concerti”. Lontane le divergenze che hanno fatto tremare il gruppo ora che si festeggia una nuova reunion. “Abbiamo registrato tre tracce nuove per il nostro best of – dicono – abbiamo superato i nostri problemi e dimostrato che questo è un momento di grandi vibrazioni e creatività per il gruppo, sarebbe un peccato se non riuscissimo a mettere insieme un album vista la velocità con cui stiamo lavorando in questo periodo. La musica è sempre in evoluzione, rispetto a quando siamo nati, negli anni Settanta, è cambiato ovviamente tutto, ma la musica resta fatta di suoni e testi: gli Spandau sono stati una delle più grandi band dal vivo e ora che ci siamo rimessi insieme sperano di continuare su questa strada”.

Dopo il film documentario che li riguarda e che ha spopolato in Gran Bretagna “Soul Boys Of The Western World” la band inglese punta di nuovo alla musica. Questa sera sul palco dell’Ariston i cinque si esibiranno con un piccolo medley dei loro successi di sempre, ci sarà probabilmente  “I’ll fly for you”, indimenticabile per la band ed emblematica per il suo rapporto con il nostro paese perché – dicono  – la cantarono la prima volta che vennero a Sanremo e ha per loro un significato particolare. Un successo, quello degli Spandau Ballet, che sembra vivere grazie alla fatica e all’impegno spesi in questi anni per la musica: “la musica è esibirsi, fare performance – spiega la band – la sua essenza è connettersi con il pubblico attraverso le esibizioni dal vivo, e dal 24 marzo potrete tornare a connettervi con noi”.