I fiori, si sa, sono uno dei simboli più forti di Sanremo e accompagnano da sempre anche il Festival della canzone italiana regalando fascino e colore a palcoscenici, soubrette, e ricordando a tutto il mondo l’importanza del florovivaismo locale. Anche quest’anno, quindi, tra qualche scontata polemica e tra i consueti sforzi del Comune, non mancheranno i fiori al Festival. A occuparsi delle composizioni che arricchiranno le due sale stampa – all’Ariston Roof la prima e al Palafiori la sala Lucio Dalla – sarà il decoratore canadese-sanremese Gaetan Lauzon, già componente della giuria di sanremo in Fiore 2014 e personalità nota in città. Il gusto e i saperi d’oltreoceano di Lauzon, ormai da anni a Sanremo, si mescoleranno ai profumi, alle tradizioni e alle eccellenze floreali locali, questa la promessa del decoratore, che ha esordito ieri portando in sala stampa all’Ariston Roof dei colorati tulipani. La sala stampa Lucio Dalla ha visto sì i tulipani, ma ospiterà anche violaciocche, garofani e garofanini, strelitzie, iris e tulipani. In arrivo per i prossimi appuntamenti tra giornalisti anche gerbere, garofani, ranuncoli, orchidee e infine rose.

“Dei tulipani – ha commentato Lauzon – amo la “femminilità”, delle gerbere e degli anemoni il colore fantastico, dei garofani il fatto che siano il fiore simbolo della città, mentre il ranuncolo ha una semplicità che il verde fa risaltare nella sua bellezza e le orchidee sono tra i fiori più eleganti. Come le rose, con i loro mille significati. Le violaciocche hanno un profumo intenso; la strelitzia, con la sua forma inconfondibile è un fiore che trovo molto “moderno”. E poi l’iris, che uniremo alla mimosa, qui già in fiore”.

La speranza è certo quella di sottolineare ancora una volta il peso per la città di Sanremo del comparto florovivaistico, con l’ulteriore aggiunta di offrire ai ben 1306 giornalisti, fotografi e operatori accreditati nelle due sale stampa – numeri da record, garantisce la Rai per quest’anno – una dolce accoglienza che, unita al mare e al bel sole di questi giorni, non potrà che rendere più piacevole il clima di lavoro.