Tra i grandi ospiti del sabato sera sanremese anche la PFM, per quest’occasione accompagnata dalla banda – o meglio orchestra di fiati – dell’esercito nel ricordo della Prima Guerra Mondiale.

L’esibizione dell’Ariston parte dal progetto “Pfm in classic”, che vede la band eseguire brani di musica classica non convenzionali ma rinforzati, riletti, con aggiunte per creare una tessitura diversa, un ponte ideale tra due mondi distinti ma non distanti tra loro con uno spirito divulgativo “volevamo regalare il piacere di ascoltare musica classica anche grazie all’apporto della musica elettrica”. Del progetto fa parte anche il Nabucco di Giuseppe Verdi che tra le altre cose ha una grande tradizione bandistica, ecco perché l’esibizione particolare di Sanremo che vedrà sul palco dell’Ariston ben 100 musicisti e sarà naturalmente condivisa anche con l’Orchestra. “Siamo molto felici di questa collaborazione – dicono dalla PFM  il suono sul palco sarà esattamente quello che avevamo in mente”.

Il momento sarà anche l’occasione per ricordare la Prima Guerra Mondiale: “l’Italia poteva essere spazzata via – spiega la scelta la PFM – ma dimostrò invece di essere una nazione. Giuseppe Verdi è sempre stato un sinonimo di libertà, la sua figura l’ha incarnata nel secolo precedente al Novecento. Crediamo che si possa dedicare un sentito grazie ai nostri nonni con le note del Nabucco, un brano forte con dentro questo afflato di rivalsa”.