È nuovo record per il Festival della canzone italiana durante la sua prima diretta di martedì 6 febbraio.  Con uno share del 52,1 per cento e 11 milioni di italiani incollati al teleschermo, ieri è stato sfondato il muro del 50 per centro di ascolti. Numeri importanti inoltre anche sui social, con sei milioni di interazioni complessive su Facebook, Instagram e Twitter, un record assoluto per un evento tv italiano. In particolare, Twitter ha visto

«Il dato è tratto» ha scherzato Baglioni, ricordando che però si tratta solo dell’inizio di una maratona, caratterizzata da un lavoro faticoso e appassionato. Claudio Fasuolo ha inoltre sottolineato il positivo punto di incontro tra parte musicale e commerciale, con un plauso agli autori e alle parentesi dialogate che si sono alternate alla parte musicale, ben orchestrate dalla coppia Hunziker Favino.

«Sanremo da 4 anni sta crescendo costantemente – ha ricordato soddisfatto del risultato Angelo Teodoli, direttore di Rai Uno – è una buona partenza sotto tutti i punti di vista, significa che la Rai con le sue scelte sta ottenendo anno dopo anno risultati sempre migliori».

«Se paragoniamo questi dati all’evoluzione del sistema televisivo negli ultimi anni si evidenzia come si tratti di un moltiplicatore ascolti: Sanremo ha portato due milioni di telespettatori in più rispetto alle altre serate di Rai Uno». Picchi di ascolto, le apparizioni di Fiorello e della coppia Moro e Meta con il 57,94 per cento, mentre si riscontra un successo anche sui pubblici più giovani, con lo share femminile del 60 per cento.

Nonostante le ansie della vigilia, si è parzialmente sciolta la tensione del trio alla conduzione, come ha confermato Baglioni: «tutti dipingevano il Festival come luogo del terrore puro e tanti ne stanno alla larga per questo motivo, è diventato mitico proprio anche per essere un mostro che spaventa. Eravamo soddisfatti ieri sera per come erano andate le cose, per aver contenuto gli incidenti di percorso, perché le canzoni sono state rispettate nella loro dignità e sicuramente alla fine del Festival avrò una mia personale graduatoria in termini di emozioni e validità».

Claudio Baglioni ha ricordato la propria provenienza dal mondo musicale ribadendo l’attenzione alle canzoni, ai testi, agli arrangiamenti: «ci eravamo prefissi di riconciliare il Festival a quest’arte povera della canzone o della canzonetta – ha detto – abbiamo solo questo e volevamo mantenere il gioco di parole che mi era venuto, non sarebbe stato nazional-popolare ma popolare-nazionale. Da questa sera in poi si capirà ancora di più questa voglia di descrivere il nostro mondo di canzonettisti, persone che usano parole e musica per dare senso alla propria esistenza e a quella degli altri».

Tra sorrisi e ringraziamenti al regista Duccio Forzano, Michelle Hunziker si è dichiarata emozionata e felice per la scelta di molti artisti di indossa il fiore della campagna IoSonoQui contro la violenza sulle donne. Sereno e disinvolto Favino commentando l’ingresso “cubista” di ieri, dovuto alla tensione poi sciolta «grazie al divertimento tutto si è sciolto, era bello guardare da fuori la serata e penso sia stato un bello spettacolo: non sono abituato a vedere i numeri ma più la soddisfazione personale. Mi sono molto divertito e spero di continuare».

Attesi per questa sera il Mago Forrest, Franca Leosini, Pippo Baudo a 50 anni dal suo primo festival nel 1968, Roberto Vecchioni, e poi Sting e Shaggy, con un brano insieme e un omaggio in italiano, Muoio per te, il Volo con Nessun dorma e un omaggio a Sergio Endrigo con Canzone per te nell’arrangiamento di Luis Bacalov, e poi La vita è adesso, infine Biagio Antonacci con Fortuna che ci sei e Mille giorni di te e di me insieme con Baglioni.