All’indomani della sentita gara fra le Nuove Proposte per accedere al Festival di Sanremo 2018, sabato 16 dicembre a Villa Ormond si è tenuta la conferenza stampa con Claudio Baglioni, nella doppia veste di direttore artistico e capitano della kermesse canora, il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, il Direttore e Vicedirettore di Rai Uno, la Commissione musicale e gli 8 giovani vincitori inclusi i 2 provenienti da Area Sanremo, a dimostrazione che il laboratorio della Città dei Fiori funziona e produce qualità. I nomi e i titoli dei rispettivi brani sono: Lorenzo Baglioni Il congiuntivo, Giulia Casieri Come stai, Eva Cosa ti salveràMirkoeilcane Stiamo tutti bene, Mudimbi Il mago e Ultimo Il ballo delle incertezze più Leonardo Monteiro Bianca e Alice Caioli Specchi rotti da Area Sanremo. Durante la serata era stato anche svelato il cast dei 20 Big del 68° Festival della Canzone Italiana.

Gli onori di casa sono spettati al Sindaco di Sanremo: “È cominciata l’avventura!”. Biancheri ha sottolineato lo sforzo della Rai e la disponibilità della città ad abbracciare la manifestazione. Angelo Teodoli, il Direttore di Rai Uno, ha espresso soddisfazione per il rinnovo della convenzione Rai con il Comune, che comprenderà una serie di eventi sulla scia del Festival; e ha difeso la decisione di far comparire Baglioni solo a febbraio e non già ieri sera. D’altronde la conduzione di Claudia Gerini con Federico Russo, in collaborazione con Rocco Tanica, è stata premiata dagli ascolti. Il Vicedirettore di Rai Uno Claudio Fasulo ha annunciato che la seconda puntata del Festival si aprirà con i giovani e la scaletta di tutte le serate garantirà loro una grande visibilità.

All’incontro con giornalisti e addetti ai lavori è intervenuto Piero Pelù, ieri in giuria, che ha ribadito l’alto livello delle performance delle Nuove Proposte, nonché del cast estremamente variegato dei Big, in cui figurano quasi tutti i generi musicali. “Mi sembra di essere al Primo Maggio, manca solamente il metal, ma ci sarà Ermal – ha scherzato –. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalle scelte di Claudio, a cui faccio i miei complimenti. Tra gli emergenti mi rammarico per l’esclusione di Nyvinne e Luchi, ma data la giovane età le ritengo potenzialmente competitive per i prossimi 50 anni”.

Ero stato diverse volte a Sanremo come ospite e poiché non c’è due senza tre mi è toccato tornarci – ha esordito Claudio Baglioni con un sorriso –. L’anno prossimo festeggerò 50 anni di carriera e ho superato la paura, che avevo da ragazzino, di essere trasparente davanti agli occhi del mondo. In passato c’era un pregiudizio da parte di certi artisti nei confronti di Sanremo, mentre io lo considero un lusso, anche se ho rifiutato tre volte prima di accettare, visto il poco tempo e la mole di cose da fare per portare la nave in porto sino alla finale del 10 febbraio. Reciterò il ruolo del sacrestano, che accende le candele all’inizio della messa e chiude la chiesa alla conclusione”.

Il lavoro di selezione è stato collegiale insieme alla Commissione musicale – ha proseguito –. Fra 650 nuovi talenti abbiamo individuato quella che è la musica di oggi e sarà quella di domani. Sui 140 campioni abbiamo guardato alla riconoscibilità in termini di carriera. Ieri sera, a mano a mano che uscivano i nomi dei Big, ho mandato dei messaggi con il cellulare per spiegare come erano andate le cose. Per ora mi hanno risposto con affetto. Forse le insolenze arriveranno, ma non cambierò il mio numero, che è lo stesso da 15 anni. Credo che la nostra decisione sia buona, ma se allungassero il Festival a due settimane, come ho chiesto, potrei recuperare qualcuno”.

Confermo che Elio e le Storie Tese finiranno la loro unione a Sanremo – ha chiarito Baglioni –. La Fondazione Dalla mi ha consegnato un inedito di Lucio e, tra le persone che hanno fatto parte della sua vita, ho trovato in Ron chi lo presenterà sul palco: sarebbe bello che Ron avesse un ritorno inaspettato da questa canzone. Ho sempre pensato che i brani siano delle serenate pure quando non parlano d’amore, vale a dire un canto per qualcun altro, per cui si sono creati i duo di Ermal Meta e Fabrizio Moro spontaneamente ed Enzo Avitabile e Peppe Servillo appositamente. Per ciò che concerne il rap, ormai è diventato un universo come il rock, ma non sono giunte molte proposte dai rapper affermati, quindi il genere sarà rappresentato dalle Nuove Proposte. Alcuni artisti li ho invitati, come Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, poi si è iscritto Red Canzian e secondo me si tratta di un esempio clamoroso di maturità in questi tempi di contrapposizioni. Il trio Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico eseguirà una ballad su come imparare ad amarsi e ad amare di nuovo dopo un distacco. Per quanto riguarda le donne, dovremmo fabbricarne un po’ di più, non è stato intenzionale il numero esiguo, ma non abbiamo nemmeno calcolato le quote rosa”.

Penso che la Rai abbia scelto me per dare un senso di discontinuità rispetto agli ultimi Festival e vogliamo fare una manifestazione obbligatoriamente differente dal passato – si è congedato il direttore artistico –. Musica e parole saranno le nostre stelle polari. Sul palco dell’Ariston vorrei mettere al centro la musica, ecco perché ho allungato fino a 4 minuti la durata delle canzoni, senza preoccuparmi delle radio e dei condizionamenti esterni, e ho dato delle dritte ai partecipanti. Resterà certamente il concorso con varie giurie ognuna con la propria specificità (demoscopica, televoto e sala stampa), ma non ci saranno le eliminazioni né le cover e non si ospiteranno i divi Hollywoodiani, tanto il Festival ha un riverbero internazionale di suo. Spero di arrivare alla fine indenne e che tutto possa andare nel migliore dei modi”.