Jacques Cousteau, dal mare alla Rocca di Monaco Una carriera completamente dedicata al mare, lo stesso che gli scorreva nelle vene fin dalle prime esperienze subacquee grazie alla carriera nella Marina Militare Francese. Nato nel 1910, Cousteau partecipò come ufficiale alla Seconda Guerra Mondiale mentre la sua curiosità lo spingeva sempre più lontano, ad avventurarsi nelle profondità degli abissi per arrivare in luoghi mai visitati da nessun uomo.

La creazione di attrezzature base come lo Scuba diving e l’erogatore Cousteau-Gagnan "Mistral", altra sua invenzione, furono la naturale conseguenza della passione di quest’uomo straordinario. Cousteau ha consacrato gran parte del suo lavoro attraverso una produzione immensa di documentari e non solo. Il lungometraggio della serie "Il Mondo del Silenzio", nel 1956, gli valse la Palma d’oro come miglior film al 9º Festival di Cannes.  Grazie alle sue scoperte, il mondo marino si è svelato anche dal punto di vista mediatico. A bordo del "Calypso", un cacciamine donatogli dal mecenate irlandese Thomas "Loel" Guinness, Cousteau intraprese le missioni oceanografiche che gli valsero la nomina, nel 1959, a Presidente nella neonata associazione CMAS (Confederation Mondiale des Activitè Sous Marine) creata ufficialmente a Monaco 55 anni fa, precisamente il 10 gennaio del 1959, attualmente composta da 130 federazioni in 5 continenti.

Tuttavia, per un esploratore come lui, la permanenza alla CMAS, declinata a organizzazione di gare di pesca subacquea internazionali e non soltanto per scopi scientifici e di ricerca prioritarie per lui, l’incarico era vissuto come una forzatura. La sua battaglia per rendere la CMAS un centro scientifico e non principalmente ludico fu persa in partenza: nel 1973, decise così di lasciarne la presidenza. Nel frattempo la sua fama lo aveva reso  un personaggio sempre più ambito e per questo fu naturale per Cousteau assurgere ai ranghi più alti, alla corte dei Grimaldi in particolare, con il Principe Ranieri, che lo chiamò a dirigere il Museo Oceanografico, dal 1957 al 1988, segnando anche l’inizio del turismo nel Principato di Monaco.

Medaglie e onorificenze che piovevano da ogni angolo nel mondo, erano per Jacques Cousteau degni riconoscimenti per una carriera dedicata al mare ed ai suoi abitanti.  Morì il 25 giugno 1997, e con lui se ne andò una figura divenuta mitica.

Meno contemporanea alla figura di Cousteau, quella più antica e storica del Principe Alberto I di Monaco, lo stesso che fondò il Museo Oceanografico dove si ritrovano attrezzature e testimonianze che fanno parte del patrimonio dell’Istituto monegasco ora diretto da Robert Calcagno.