Classificato nel 1948 tra i 381 monumenti storici delle Alpi Marittime, il castello Grimaldi di Cagnes sur Mer, così chiamato perchè Ranieri I, Signore di Monaco nel 1309 ne acquisì il feudo con gli auspici dell’allora Conte di Provenza, è una bella costruzione fortificata che domina dall’alto il paese, offrendo, dalla sua torre una vista unica: l’orizzonte sul mare Mediterraneo, da Cap Ferrat a Cap d’Antibes e tutto al profilo delle Alpi cornice privilegiata di questo piccolo angolo di paradiso poco distante da Nizza.

Con i suoi bastioni medioevali, che ora si ergono sulla sommità della collina, l’area medioevale del Castello incorpora quelle che furono un tempo furono le vestigia di un antico castro greco-romano e che la storia destinò a diversi usi: da Vescovado, durante il Medio Evo, a roccaforte, residenza dei governatori fino ad essere identificata, dopo la Rivoluzione francese ed il suo abbandono, come caserma e ospedale. Ma è solo durante la signoria di Jean-Henri Grimaldi d’Antibes, nel XVII° secolo, e la potente protezione offerta allo stesso dal re francese Luigi XIII e dal Cardinale Richelieu, che il Castello subì delle importanti trasformazioni, soprattutto interne, diventando una fastosa dimora e sede di grandi ricevimenti a beneficio della stessa città che raggiunse ai tempi il suo apogeo.

Con la Rivoluzione francese, giunse inesorabile la fine di un epoca e di una signoria i cui discendenti, eredi di una dinastia parallela rispetto ai Grimaldi regnanti nel Principato, furono costretti ad abbandonare il castello ed ogni prestesa insieme a tutti gli abitanti che, per sopravvivere, fuggirono per lo più a Nizza oppure all’estero.

L’austera fortezza, negli anni seguenti, a causa della sua posizione strategica, fu occupata nel 1815 dai piemontesi e solo nel 1875, grazie ad un privato che lo acquistò, finalmente fu restaurato facendo onore agli antichi splendori di un tempo. Il castello dei Grimaldi di Cagnes sur Mer passò poi al Comune nel 1937 per essere convertito nel dopoguerra, precisamente nel 1946, in museo municipale.

Aperto al pubblico tutto l’anno, per accedervi, dopo aver attraversato le viuzze del vecchio villaggio di Cagnes, il visitatore si trova di fronte una scala a doppia rampa alla cui sommità si trova il portale Luigi XIII. Una volta attraversato ecco svelata la bellezza della corte rinascimentale da cui si dipanano otto sale a volta risalenti al periodo medioevale. A decorare il patio numerose piante lussureggianti dove svetta un raro albero del pepe di oltre 200 anni. I due piani delle gallerie, arricchiti da colonne di marmo ad arcata, sono decorati con arabeschi. Al pianterreno del Castello Grimaldi sono ospitate le collezioni del Museo Etnografico dell’Ulivo, che illustrano la storia e la coltivazione di questa pianta, del suo legno e come viene prodotto l’olio nei frantoi, secondo la tradizione provenzale. Al primo piano invece, nell’antico boudoir della Marchesa Grimaldi, trova spazio la collezione della Donazione Susy Solidor, cantante degli anni Trenta qui ritratta con 40 opere firmate da celebri artisti dei suoi tempi come Jean Cocteau.

Da non perdere la visita, rigorosamente a naso in su, del salone delle Feste, sul cui soffitto è stato dipinto l’affresco ‘La caduta di Fetonte’, un trompe-l’oeil dipinto tra il 1621 ed il 1624 e attribuito a Giovanni Andrea Carlone, detto il Genovese.

Infine nelle altre sale ed al secondo piano, sono esposte numerose opere del Museo d’arte moderna mediterannea, con capolavori di artisti contemporanei e della regione, oltre a allestimenti delle diverse mostre temporanee che si avvicendano ogni anno.