C’è una strada suggestiva e a picco sulla montagna che unisce Liguria, Francia e Piemonte. È una strada a rotaie percorsa dal “treno delle meraviglie” lungo il percorso ferroviario che da Cuneo scende verso la Val Roya, e che, ardito e panoramico, costeggia crinali e confini. Caratteristica pressoché unica, eredità della storia, è che partendo e arrivando da territori italiani i binari, per un tratto, attraversano ancora oggi il territorio francese. Nizza, Briga, Tenda e parti della Val Roya erano infatti, un tempo, Italia.

Risalente all’epoca sabauda, la ferrovia fu un investimento voluto dal Regno di Piemonte. Realizzare una linea ferroviaria in aperta montagna ai primi del Novecento non fu cosa facile: il percorso rappresenta un unicum in tutta Europa per la destrezza architettonica e le innovative soluzioni ingegneristiche con cui fu costruito. In alcuni punti i 96 Km di strada arrivano fino a mille metri di quota, alternando viste mozzafiato a viadotti sospesi e passando in tunnel elicoidali che sfidano la verticalità. Ma ciò che rende unico il viaggio su questa tratta non è solo la sua storia internazionale o il genio ingegneristico, quanto il profilo culturale e paesaggistico del territorio attraverso cui si snoda, quello delle Alpi Marittime. In pochi chilometri il treno attraversa montagne e pascoli alpini fino a toccare le colline degli uliveti e la costa, intrecciando cultura provenzale, ligure e piemontese e facendo della Cuneo-Ventimiglia una delle più rare linee – al contempo interregionali e internazionali – capace di mettere in comunicazione attraverso le rotaie identità, storie e cultura.