La storia ormai è nota quasi a tutti: correva l’anno 1586 ed in Piazza San Pietro si stava innalzando l’obelisco egizio che ancora oggi troneggia al centro dello spazio delimitato dal Colonnato del Bernini. I lavori erano diretti dall’Architetto Domenico Fontana della Fabbriceria di San Pietro. Il Santo Padre dell’epoca, Sisto V° aveva ordinato, pena la morte, a tutti i lavoratori che cooperarono all’innalzamento del monolite di osservare l’assoluto silenzio stante la difficoltà dell’opera. Ad un certo punto, quando sembrava che i canapi che dovevano rizzarlo, logorati dall’attrito, sembrava dovessero spezzarsi il Capitano di Mare Benedetto Bresca proveniente da Sanremo spezzò il silenzio e, urlando, consigliò di bagnarli. Fontana, che sapeva molto di idraulica ed ingegneria fece seguire il consiglio e l’obelisco finalmente fu rizzato in piedi. Il Santo Padre riconoscente, invece che mandarlo al patibolo, concesse a Capitan Bresca il privilegio di fornire al Vaticano ogni anno, in occasione della Domenica delle Palme, i “ Palmureli” che addobbano la Basilica Apostolica. Alla morte di Benedetto Bresca il privilegio fu trasmesso agli eredi e così di generazione in generazione sino ad oggi che la Città di Bordighera, luogo ove i Bresca emigrarono secoli addietro, ancora invia ad inizio della Settimana Santa le caratteristiche foglie di palma intrecciate in San Pietro. Quest’anno comunque il tipico omaggio a Gesù Cristo tradizionale del Ponente Ligure, da quella che non a caso è chiamata la “ Città delle Palme” prenderà la strada non solamente di Roma ma pure di Praga, l’incantevole capitale della Repubblica Ceca da nove anni facente parte dell’Unione europea. Qua nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, in pieno centro storico a Mala Strana, i “ palmureli” bordigotti sfileranno Domenica prossima in processione di fronte alla famosa statua del Bambino Gesù qui conservata. La statua del Bambino di Praga, la devozione per la quale è diffusa in tutt’Europa venne donata a questa Chiesa, una delle più note nell’Arcidiocesi retta dal Cardinale Dominik Duka, nel 1628 dalla principessa Polyxena Lobkowicz, proveniente dalla Spagna. Nata per essere officiata secondo la confessione luterana Santa Maria della Vittoria ben presto passò ai Cattolici cechi venendo presidiata da un nucleo di Padri Carmelitani. Le palme bordigotte, invece, bisogna osservare come vengano tuttora intrecciate senza l’ausilio di cuciture o punti metallici, secondo l’antica tradizione. A Bordighera esiste da anni un’apposita organizzazione la “ Compagnia d’a Parmura” che ha lo scopo di tramandare questa sentitissima tradizione locale di generazione in generazione insegnando ai più giovani l’arte dell’intreccio. Pure le parrocchie cittadine, grazie alla disponibilità di volontarie, si prestano all’attività dell’insegnamento a bambini e giovani. Tra di esse si segnala la Parrocchia più antica di Bordighera, quella dedicata a Maria Maddalena, attualmente retta da Don Marco Gasciarino.                

SERGIO BAGNOLI