Si svolge oggi a Imperia l’assemblea annuale di Confindustria. L’incontro sarà caratterizzato quest’anno dalla presentazione del progetto di ricerca “Officina Imperia – Imperia Resiliente”, votato alla riqualificazione urbana ed ambientale della città. Si tratta di un laboratorio coordinato dal centro di ricerca e progettazione d_Lab della School of Architecture and Design dell’RMIT University di Melbourne, che ha visto la collaborazione   il supporto di Confindustria Imperia, del Comune di Imperia e dell’Ordine degli Architetti della provincia di Imperia.

Focus sulla resilienza e la sostenibilità urbana, ma anche sociale ed economica, per una progettazione che sappia intervenire riqualificando e recuperando spazi ed edifici urbani già esistenti. Il laboratorio ha lavorato su trasformazioni territoriali importanti senza tralasciare interventi più piccoli e “site specific”, incoraggiando ance metodologie operative che favorissero l’intervento degli architetti in sinergia con stakeholders differenti, amministrazioni e campi disciplinare, nella prospettiva comune di immaginare scenari futuri capaci di integrare interventi su diverse scale.

I progetti saranno esposti in una mostra collaterale al convegno, che inaugurerà oggi e sarà visibile fino al 27 novembre prossimo presso il padiglione di Calata Cuneo. Si tratta di idee focalizzate sulle aree costiere di Imperia per sperimentare livelli di integrazione tra spazi costruiti e aperti, riutilizzare, rivegetare e riprogrammare spazi urbani e aree industriali e infrastrutturali in disuso. Tra le aree oggetto di studi, il corridoio della linea ferroviaria in via di dismissione e vari edifici correlati; alcune aree ed edifici inutilizzati del Parasio; l’area incompleta della marina e delle aree sportive (piscina e tennis) attigue; il parco urbano con il depuratore al proprio interno; gli edifici della ex-Italcementi ed altri edifici abbandonati lungo il torrente Impero ed alcune aree sul lato est della città, tra Calata Cuneo e il bordo orientale dell’ambito urbano della città.

I lavori, frutto di una collaborazione tra RMIT e Polimi, sotto forma di due studi di progettazione tenuti in parallelo e per mezzo di una forte integrazione tra le scuole di architettura ed architettura del paesaggio di queste due istituzioni universitarie, sono già stati esibiti e presentati pubblicamente quest’anno alla mostra internazionale di architettura “Reporting from the Front” della Biennale di Venezia e sono il risultato dell’attività di ricerca e di indagine progettuale svolta a tutt’oggi all’interno del laboratorio.

Il convegno e la mostra, e le fasi di organizzazione preparatorie, sono curati e coordinati da Mauro Baracco e Jonathan Ware, RMIT University.