Ad Airole (m 147) sulla piazza antistante il cimitero si imbocca Via Vigna che segna l’inizio del nostro itinerario, la stradina conduce presso la condotta forzata che alimenta la sottostante centrale idroelettrica, poco oltre si prosegue su mulattiera che prima in discesa e successivamente in moderata salita attraversa la Valle dei Mantici e continua poi lungo la valle principale, sul versante idrografico sini­stro del Roya.

Ad una curva del sentiero nei pressi di un poggio, a Nord, appare in lontananza Fanghetto e si ammirano in basso le spettacolari anse che il Roya descrive nei dintorni di San Michele, osservabile ad Ovest. Più avanti  si scen­de per attraversare il vallone di Fanghetto (m 190 c.) e dalla .sponda opposta con l’aiuto di qualche tornan­te si giunge al borgo. Attraversato il  paesino ci si porta sulla strada asfaltata, e percorsi circa un centinaio di metri si  devia sulla destra imboccan­do la mulattiera che transita dinanzi ad una chiesetta. Poco più avanti un cippo di confine ci ricorda che stiamo entrando in territorio fran­cese, ad una  biforcazione, nei pressi di alcuni caso­lari in rovina, si prende a sinistra. Proseguendo nella pineta, con qualche tor­nante tra fitte ali di sottobosco, si perde quota fino ad un ponticello che consente il transito  sull’opposto ver­sante del Rio Audin. Da questo punto si ricomincia a salire, a Nord Ovest è visibile Piene Haute con i resti del suo castello che domina dall’alto la valle Roya.

Alcuni ruderi e le solite <<fasce» ci annunciano che siamo ormai arrivati a Libre precisamente nei pressi della borgata Frugoni circondata da vasti appezzamenti coltivati ad uliveto. Dopo il meritato riposo si prende il ramo in salita di una carrareccia che raggiunge presto, la strada asfaltata che unisce le diverse frazioni che compongono Libre. Proseguiamo lungo la strada attraversando la borgata di Geisa (Libre) e raggiunta la borgata di Borgogni proseguiamo a destra lungo il sentiero che ci condurrà a Breil sur Roya. Dopo un breve falsopiano ed alterni saliscendi si affronta un tratto di salita che superata una barra rocciosa conduce al Pas de la Masque, da qui si perde quota percorrendo alcuni tornanti alla base dei quali il sentiero prosegue con moderata pendenza,  in basso è visibile la RN 204 mentre a NO appare il Monte Mangiabò.

Si  attraversa poco dopo un boschetto di roverelle e più avanti ci si immette su una strada interpoderale, le ‘chemin de Praghiou’, che si percorre fino ad uno spiazzo, dove ormai in vista della meta, si ritrova la mulattiera che abbassandosi nel fondovalle  attraversa un vallone su di un ponticello  per poi risalire brevemente fino ad un intaglio nelle rocce da cui  riprende a scendere costeggiando il corso del Roya e finalmente entra in Breil attraverso la  “Porta Genova”. Dopo un breve giro nel borgo si prende il treno per rientrare ad Airole (Breil 0re 16,43 -costo circa 2 Euro).

RITROVO: ore 8,45 Ventimiglia davanti Stazione FS oppure ritrovo alle ore 9,30 ad Airole nella Piazza davanti Chiesa Parrocchiale

DIFFICOLTA’: E (impegnativa)  – DISLIVELLO:  550 m

DURATA: Solo andata 5 ore ~ Ritorno da Breil ad Airole in treno  (circa 2,00 Euro)

QUOTA: 8 Euro a persona – abb. 5 escursioni: 35 Euro – bambini gratis fino a 15 anni

Notizie logistiche: scarponcini, giacca a vento, zaino con borraccia e pranzo al sacco.

Info: STRADE- Liguria da Scoprire 0183 290213 o alla guida Angela Rossignoli 338 4536788