Natale è alle porte e con esso i relativi festeggiamenti. E cosa c’è di meglio che aprire una buona bottiglia di vino? Naturalmente, il vino per eccellenza delle festività natalizie è senza dubbio “Sua Maestà” lo Champagne. Situata nel nord est della Francia, nella regione dello Champagne si coltivano le tre uve che hanno reso grande questo vino: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier. Le tre regioni principali sono Vallee de la Marne, Montagne de Reims e Cote des Blancs, caratterizzate da un suolo composto principalmente da gesso,argilla e calcare, il terroir ideale  per il prezioso uvaggio. La produzione di champagne si attesta a circa sui 350/400 milioni di bottiglie all’anno, suddivise tra numerose etichette prestigiose, dal Dom Pèrignon al Cristal Roederer, dal Krug Clos du Mesnil al Clos Ambonnay. Ma sono tantissimi i piccoli produttori,  i "vigneron" che offrono vini legati ai rispettivi terroir. Ovviamente lo champagne è uno spumante a metodo classico, ovvero con le seconda fermentazione in bottiglia. Ci sono diverse categorie da conoscere per il consumo, differenti per il grado zuccherino finale. Ecco la lista, a partire da quelli in cui lo zucchero è assente: nature (zero zucchero); extra brut (fino a 6 grammi /litro); brut (sino a 15 gr/l), che sono quelli più comuni, anche se ultimamente sta tornando in voga il demi-sec (fino a 50 gr/l).

Anche in altre parti del mondo si produce la stessa tipologia di vino, ma con altre varietà e altri terroir. Uno dei vini più venduti al mondo è il Cava spagnolo (con circa 240 milioni di bottiglie ogni anno): si produce nel Pènedes, un territorio tra Barcellona e Tarragona, con le tipiche uve macabeo, parellada e xarel-lo. In Italia abbiamo il Franciacorta, una zona collinare tra Brescia ed il lago d’Iseo. Le uve sono lo Chardonnay, il Pinot Noir e il Pinot Bianco. Il totale della produzione è intorno ai 13 milioni di bottiglie.